Serre professionali: Con quali materiali si costruiscono le moderne strutture di coltivazione?

Serre professionali: Con quali materiali si costruiscono le moderne strutture di coltivazione?

Quando pensiamo a una serra, spesso ci immaginiamo una piccola struttura da cortile in legno e pellicola. Tuttavia, le strutture commerciali professionali – quelle che ci forniscono verdure e fiori tutto l’anno – sono veri e propri capolavori di ingegneria.

Quando pensiamo a una serra, spesso ci immaginiamo una piccola struttura da cortile in legno e pellicola. Tuttavia, le strutture commerciali professionali – quelle che ci forniscono verdure e fiori tutto l'anno – sono veri e propri capolavori di ingegneria.

Al loro interno regnano condizioni estreme: umidità che raggiunge il 90%, temperature elevate, esposizione continua ad acqua e fertilizzanti chimici, e in inverno al peso della neve. Per sopravvivere per decenni in un tale ambiente, le serre devono essere costruite con materiali per compiti speciali. Di cosa sono fatte esattamente?

1. Lo scheletro della struttura: La lotta contro il peso e la corrosione

Lo scheletro è il fondamento di ogni serra. Deve sopportare non solo il peso della copertura stessa, ma anche delle piante sospese (es. filari di pomodori) e dei sistemi di illuminazione e irrigazione.

  • Acciaio zincato a caldo: È il re assoluto degli elementi strutturali portanti (pilastri principali e massicce capriate). L’acciaio normale arrugginirebbe in una serra in pochi mesi, per questo viene immerso in un bagno di zinco fuso. Questo crea uno spesso rivestimento che protegge l’acciaio dall’ambiente aggressivo e umido per decenni.
  • Alluminio: Mentre i pilastri principali sono in acciaio, i profili del tetto e i telai che trattengono i vetri sono solitamente realizzati in alluminio. Perché? È leggero, completamente resistente alla ruggine e può essere facilmente formato in forme complesse (i cosiddetti profili scanalati) in cui le guarnizioni e il vetro si inseriscono perfettamente.

2. La copertura: Più luce, meno dispersione di calore

Il materiale di cui è ricoperta la serra determina la quantità di luce che raggiunge le piante e i costi di riscaldamento.

  • Vetro per orticoltura (diffuso e temperato): Nelle serre più moderne e di molti ettari (tipo Venlo) si utilizza un vetro speciale. Non è perfettamente trasparente: una speciale texture diffonde i raggi solari, in modo che la luce raggiunga le parti inferiori delle foglie, e non solo le cime delle piante. Inoltre, è temperato per resistere alle grandinate.
  • Policarbonato alveolare: Un materiale plastico leggero con una struttura a nido d’ape. Il suo vantaggio principale è l’eccellente isolamento termico. Viene spesso utilizzato sulle pareti laterali o in serre dove la priorità è mantenere una temperatura elevata a bassi costi di riscaldamento.
  • Doppia pellicola (con intercapedine d’aria): I moderni tunnel in pellicola sono coperti con due strati di robusta pellicola in PE, tra i quali viene pompata dell’aria. Questo “cuscino” funge da thermos, e la pellicola stessa è il materiale più economico da costruire, anche se richiede la sostituzione ogni poche stagioni.

3. I dettagli che fanno la differenza (Il posto per l’acciaio inossidabile)

In un ambiente con un’umidità quasi del 100%, dove l’acqua con fertilizzanti fluttua nell’aria, anche la migliore zincatura sui piccoli elementi può subire danni nel tempo (ad esempio, durante il serraggio con una chiave).

Ed è qui che entra in gioco una soluzione molto intelligente e sempre più frequente: l’uso dell’acciaio inossidabile (INOX) per gli elementi di fissaggio e i sistemi di irrigazione.

L’uso di viti, dadi, rondelle e tiranti in acciaio inossidabile è un vero e proprio colpo da maestro. Perché è una soluzione così valida?

  1. Garanzia di manutenzione: Quando, dopo 10 anni, è necessario sostituire una parte dell’impianto o un vetro rotto, le viti in acciaio inossidabile si svitano senza problemi. Le normali viti zincate, dopo un tale periodo in una serra, sono spesso così arrugginite che devono essere tagliate con una smerigliatrice (flessibile).
  2. Ugelli per i sistemi di nebulizzazione: Gli ugelli molto precisi, che creano una nebbia d’acqua nella serra, sono realizzati in acciaio inossidabile. Grazie a ciò, non si ostruiscono con depositi di ruggine, non si intasano e non introducono nell’acqua ossidi metallici tossici che potrebbero danneggiare le delicate piantine.